Fitoterapia

Fitoterapia

Molti ignorano che la maggior parte dei farmaci più diffusi deriva dalla sintesi in laboratorio di composti estratti originariamente in natura, dalle piante. La fitoterapia è una pratica che mira a ridurre l’impiego di farmaci, affiancandoli con elementi curativi naturali. Questi possono essere impiegati per combattere i disordini metabolici, le affezioni epatiche e gastroenteriche, i disturbi del ciclo mestruale e quelli legati alla menopausa, i disturbi dell’umore e del sonno.

Fitoterapia: che cos’è e a cosa serve?

Considerati i progressi che si sono avuti in questi anni in campo medico e terapeutico, parlare di elementi curativi naturali potrebbe apparire un paradosso. In realtà, la fitoterapia è effettivamente capace di coadiuvare una terapia farmacologica tradizionale. Il farmaco tradizionale – ferma restando la sua efficacia terapeutica –  subisce un metabolismo di eliminazione che costringe l’organismo a un lavoro di detossificazione particolarmente gravoso, soprattutto a livello epatico e renale. Con la fitoterapia è possibile tenere sotto controllo malattie acute e croniche, di lieve e media entità, e disturbi funzionali periodici senza gravare troppo sulle funzioni di reni e fegato.

I vantaggi della fitoterapia

Qual è il vantaggio di quest’approccio terapeutico? Il più importante riguarda la possibilità di riduzione delle dosi di farmaci. L’organismo è così sottoposto a un minor stress di detossificazione, con riduzione anche della formazione dei radicali liberi, le pericolose sostanze che possono consumare le nostre preziose scorte di molecole antiossidanti. Affinché la terapia abbia successo, tuttavia, è sconsigliabile l’autoprescrizione. L’assunzione di fitoterapici, fuori dalle indicazioni del medico prescrittore competente, potrebbe rivelarsi inefficace se non addirittura nocivo.