Medicina preventiva e antiaging

Medicina preventiva e antiaging

L’invecchiamento inizia già dopo i 30 anni ed è parte fisiologica del ciclo vitale di ciascuno di noi. Un processo naturale, che non tutti accettano serenamente,  soprattutto quando si raggiungono limitazioni funzionali importanti. La medicina antiaging offre a ciascuno la possibilità di rallentare, nel rispetto della sua fisiologia, il declino biologico, intervenendo sullo stile di vita globale, che si acquisisce sin dalla più tenera età. La prevenzione, del resto, non è un obiettivo nuovo per la medicina moderna. Applicata in ottica antiaging la medicina preventiva agisce sul piano della consapevolezza, accompagnando ognuno a conoscere e rispettare le funzioni del proprio organismo, preservandone il più a lungo possibile l’integrità nel tempo.

Medicina preventiva e antiaging: i trattamenti di THETIS

La medicina preventiva e antiaging è, fra tutte le discipline offerte da THETIS, quella che crea la massima sinergia fra le attività di diagnosi e trattamento e gli strumenti psicoterapici che già vengono svolti nel centro. In un primo momento, infatti, viene operata la riabilitazione dietetica, tanto più efficace sul lungo periodo quanto più giovane è il paziente. Si effettua, quindi, un’attenta analisi del fabbisogno micronutrizionale e la ricerca dei segni di disbiosi, nonché di tutte quelle alterazioni che accelerano i processi ossidativi.

Già in fase di accrescimento, attraverso la valutazione posturale e gnatologica, si ricercano gli scompensi neuro-recettoriali precoci, che nel tempo possono trasformarsi in alterazioni muscoloscheletriche. Attraverso l’osteopatia, invece, si punta a rimuovere le disfunzioni a carico dei principali organi addominali: reni, fegato, cistifellea e degli apparati digerente, urinario e riproduttivo.

Infine si passa al supporto psicoterapico, in sessioni individuali improntate alla terapia cognitivo comportamentale, o di gruppo, lavorando con i protocolli di MBSR (Riduzione dello Stress Basata sulla Mindfulness). Ciò fornisce al paziente strumenti di autocontrollo contro quelle ripetute sollecitazioni psichiche quotidiane, che possono contribuire all’insorgenza e all’aggravarsi di patologie.

La nostra esperienza ci ha dimostrato che prenderci cura del singolo in questa prospettiva contribuisce in modo spontaneo e autentico a portare anche nel gruppo sociale in cui egli vive, sia quello della famiglia o dell’ambiente di lavoro, un’attenzione sincera a sperimentare che è possibile ottenere una qualità di vita davvero migliore.