Che cos’è la mindfulness

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Che cos’è la mindfulness

Mindfulness è una parola inglese che significa letteralmente consapevolezza. Una consapevolezza che va esercitata con sincera curiosità verso l’ambiente che ci circonda e verso i nostri stati d’animo, e senza cadere nella tentazione di emettere giudizi nei confronti di noi stessi, degli altri e delle condizioni a noi esterne. Jon Kabat-Zinn è il medico statunitense che ha strutturato intorno alla Mindfulness il protocollo clinico della MBSR, validato da numerosi studi scientifici, che viene proposto per la riduzione dello stress.

L’acronimo inglese MBSR, Mindfulness Based Stress Reduction, significa per l’appunto riduzione dello stress basata sulla consapevolezza. Attualmente tale percorso viene offerto perfino in alcuni reparti ospedalieri a pazienti con patologie croniche importanti, che sono provati dalla malattia, dalle cure e dalla preoccupazione per il loro stato di salute. Molte ricerche scientifiche condotte su questi gruppi di pazienti ne hanno decretato in maniera chiara l’efficacia per migliorare il tono dell’umore e anche la risposta alle terapie. Chiunque viva un disagio sul piano emotivo e psichico, sia esso adulto, adolescente o bambino, o che abbia un problema strutturato in forma ormai sintomatica – quali ansia, fobia, panico, umore depresso per citare i più diffusi – può sperimentare un grande giovamento dalla pratica di questa disciplina. Essa, sebbene richieda un impegno volontario di applicazione costante, presenta il vantaggio di poter essere acquisita in tempi relativamente brevi, durante un corso che si articola in appena otto incontri a cadenza settimanale, accompagnati da un semplice training quotidiano a casa propria.

Su cosa agisce la mindfulness

Maria Conza, responsabile dell’area psicologica di Thetis, ci spiega in modo semplice e chiaro su cosa agisce il protocollo MBRS di cui è guida certificata. «Quotidianamente, senza che ce ne rendiamo conto, la nostra mente è immersa in pensieri, ricordi, rimuginii che si proiettano essenzialmente al vissuto passato oppure nelle idee sul domani, e ci fanno spesso sperimentare rimpianti, tristezza, rabbia, ansie anticipatorie. Tutto questo accade in modo automatico. Un chiacchiericcio continuo con noi stessi ci accompagna per 24 ore al giorno, incluse quelle dedicate al sonno, quando il cervello rielabora le esperienze coscienti». A leggere fin qui è facile percepire quanto sia pesante il carico ideativo che la nostra mente è costretta a reggere suo malgrado. «Il tutto poi peggiora a causa dei ritmi frenetici a cui ci sottoponiamo nelle nostre attività quotidiane, dividendoci su più fronti, per essere sempre efficienti e produttivi. La tecnologia dei mezzi di comunicazione contemporanei inoltre, aggiunge un ulteriore elemento di complessità alle nostre giornate. Gli strumenti digitali oggi ci connettono facilmente con il prossimo. Ciò ci mette nella posizione illusoria e forzata di dover essere prontamente reattivi e disponibili, quasi come se non ci fossero limiti di tempo e di spazio per risparmiare le nostre preziose risorse interne. Oggi, i disturbi legati allo stress nascono anche da questa ripetuta esposizione a continue sollecitazioni, e dalla correlata sensazione, intima e frustrante, di non riuscirci a sottrarre alla loro invadenza». Oltre a quello che mediamente può accadere a un adulto, è ormai risaputo che i disturbi da stress sono rilevati e largamente documentati anche nei bambini, tante volte già in età prescolare, e negli adolescenti.

La soluzione offerta dai protocolli MBRS

Portare la mente a fermarsi nel presente e provare una consapevolezza attiva, ma al contempo serena e non giudicante, non è un’abilità che si sviluppa semplicemente pensando di farlo, ma bisogna farne sperimentazione diretta da apprendere in forma guidata, per poi allenarla in autonomia ogni giorno, tra un incontro e l’altro, e ovviamente al termine dei due mesi di corso. Lo strumento chiave è quello della meditazione che rende possibile fermarsi e stare nel qui e ora. Non più cosa è accaduto un attimo fa, ieri o il mese scorso, né ciò che ancora deve avvenire. Conquistare una mente consapevole rende naturale vivere l’esperienza del momento presente, qualsiasi essa sia, imparando ad accettarla senza opporre forme di resistenza che aumenterebbero il grado di frustrazione. Questa accettazione ci insegna ad includere nella nostra storia momentanea ogni sensazione, ma senza cercare di cambiarla se sgradevole (emozioni negative, dolori fisici, pensieri fastidiosi) né di attenuarla facendo ricorso in autoprescrizione a psicofarmaci e analgesici o ancora, come capita a molti, all’iperattività compulsiva, e senza neppure aggrapparci disperatamente ad essa se, invece, ci risulta piacevole. Una forma di accettazione che non significa rassegnazione, ma ci porta a sviluppare un senso di auto-efficacia, e a scoprire le risorse interne, che tutti possediamo ma in pochi ci ricordiamo di avere, per fronteggiare e risolvere le difficoltà con animo più leggero, sereno e lucido. Ciò significa anche che l’esercizio della Mindfulness permette di non aggiungere allo stress che è intrinseco alle situazioni spiacevoli, ricorrenti o occasionali, un’ulteriore dose di stress che normalmente ci investirebbe nel tentativo di gestirle con le nostre modalità solite. Se un problema ci genera stress tendiamo a negarlo, a rimuoverlo o a rimandarne la soluzione, a sentirci impotenti e rabbiosi, e perciò meno abili nel superarlo. In tal modo si avvia una spirale perversa che facilmente mina il nostro equilibrio psicologico, e non di rado compromette anche il benessere fisico, per cui accade che possiamo sentirci inspiegabilmente stanchi, o tesi e agitati, soffrire di insonnia, cefalea e altri dolori diffusi, disturbi gastroenterici, eruzioni cutanee. Per quanto la si voglia descrivere in dettaglio, bisogna dire che la Mindfulness non si comprende pienamente finché non ne si fa concretamente esperienza.

Antonella Marsilia, medico responsabile del centro Thetis, punta moltissimo sulla diffusione della Mindfulness tra le persone, e avendola sperimentata ci spiega quali potenzialità possono emergere già durante il corso. «Il corso viene attivato per piccoli gruppi di allievi, mediamente dagli otto ai dieci. La pratica settimanale in forma condivisa offre un elemento di ricchezza, e lezione dopo lezione, si crea un clima sempre più piacevole, di scambio reciproco. Volendo, i pazienti possono richiedere sedute individuali di Mindfulness nel nostro centro, ma la condivisione è un momento che aggiunge valore anche al percorso personale e ne aumenta l’efficacia. In gruppo si impara a conoscerci anche attraverso il confronto con gli altri, e una guida abile, qual è la dottoressa Maria Conza, riesce a creare l’affiatamento giusto in cui risulta più facile e spontaneo far emergere ciò che siamo davvero. Si tratta di un’esperienza molto profonda, difficile da dimenticare, e infatti è possibile, a conclusione del corso, prenotare incontri extra proprio su richiesta degli interessati».

Incontro dopo incontro si impara a riconoscere i condizionamenti inconsapevoli, che nella vita di tutti i giorni ci fanno agire in base a schemi predefiniti appresi in famiglia o dalla cultura della nostra società: senza vederle indossiamo lenti colorate e leggiamo il mondo attraverso il filtro che esse ci offrono.

La Mindfulness, invece, finalmente ci risveglia, ci fa percepire il peso tante volte fastidioso di queste lenti, ci mette nella condizione di libertà per cui possiamo scegliere di tenerle o toglierle. «La vera rivoluzione, tanto più sorprendente perché elementare e veramente spontanea, è quella di riuscire a riconoscere i nostri pensieri per quello che sono: semplici pensieri. Dopo una vita passata a voler controllare proprio questi stessi pensieri, e gli eventi ad essi correlati, troviamo padronanza delle nostre emozioni, risparmiandoci la grande fatica emotiva che alla lunga paradossalmente ci rende meno lucidi quando dobbiamo affrontare una qualsiasi difficoltà. Riconoscere un pensiero come tale significa togliergli il potere di angosciarci».

Giorno dopo giorno la mindfulness migliora la nostra capacità di fare scelte, relazionarci con gli altri, ascoltarci e ascoltare, gestire le nostre emozioni e ridurre nettamente lo stress. I nostri corsi di MBSR insegnano questo.

A chi si rivolgono i corsi MBSR

Tutti possono trarre un grande beneficio dai nostri corsi di Mindfulness. Chiunque sperimenti un carico di stress elevato dovrebbe concedersi l’opportunità di far emergere le sue risorse, le sue abilità innate, scoprendo dentro di sé quei semplici strumenti dimenticati, così necessari a vivere serenamente, senza lasciarsi sopraffare dalle difficoltà.

La Mindfulness è indicata a chi sta già seguendo, ad esempio, un percorso di psicoterapia perché fornisce mezzi pratici per gestire i circuiti disfunzionali della mente che si attivano in caso di depressione, ansia, disturbi di panico, disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, binge), disturbo ossessivo compulsivo. Vivere le difficoltà quotidiane sentendosi finalmente in grado di farvi serenamente fronte, dona subito autostima e fiducia in se stessi e ciò ha un grande e immediato potere terapeutico.

Nei bambini e negli adolescenti, con il loro mondo emotivo per certi versi complesso a cui i genitori non sempre riescono ad accedere, la Mindfulness è offerta in un protocollo mirato, aggiustato per fasce di età (generalmente 6/9 anni e 10/13 anni) ed è molto utile per mitigare condotte disfunzionali. Essa si è dimostrata di grande utilità nei disturbi dell’apprendimento, come la dislessia e la discalculia, e nei piccoli allievi con deficit di attenzione; si è rivelata particolarmente utile per i bambini iperattivi, con disturbi dello spettro autistico o con bisogni educativi speciali. La partecipazione simultanea dei genitori al percorso tradizionale, secondo il protocollo standard per gli adulti, migliora sensibilmente il piano di comunicazione con il figlio, con benefici che si riflettono ad ampio raggio su tutto il contesto familiare.

Per dare, infine, ulteriore prova dell’efficacia della Mindfulness ci sembra interessante riportare i casi in cui essa è stata introdotta addirittura a livello aziendale. Da alcuni anni, infatti, alcune tra le più famose multinazionali, quali Google, Apple e Yahoo, hanno attivato dei corsi interni di MBRS, offrendoli ai loro dipendenti. Proprio in contesti particolari come questi, dove la performance produttiva è tenuta in grande considerazione, è stato possibile misurare con indicatori sensibili i cambiamenti nei dipendenti che avevano appreso le strategie della Mindfulness. Tipicamente si è dimostrato un netto aumento dell’attenzione, della concentrazione e delle abilità di problem solving, un migliore clima generale, diffuso all’intero ambiente di lavoro, maggiore empatia, flessibilità, autostima e capacità di collaborazione in team, meno tensioni nello svolgimento delle proprie mansioni e nelle relazioni interpersonali, interne ed esterne all’azienda. Tutto questo si traduce naturalmente in un aumento della produttività, e quindi nella reputazione dell’azienda che, scegliendo di potenziare questi skills nei suoi collaboratori, finisce per renderli parte integrante della sua stessa filosofia aziendale.

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