Vincenzo Minieri

Vincenzo Minieri

Chirurgia plastica

Dopo la Laurea in in Medicina e Chirurgia che consegue nel 1997 presso la Seconda Università di Napoli, si specializza in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’ateneo federiciano della stessa città. Appena laureato inizia a formarsi sul campo come medico chirurgo frequentando da volontario il reparto di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, con un impegno che lo vede coinvolto ancora oggi.
Nel corso della sua formazione, spinto dal desiderio di approfondire le sue nozioni tecniche e di conoscere idee e realtà innovative, decide di perfezionarsi frequentando centri di eccellenza esteri. La meta di riferimento è il Brasile, in cui da sempre la ricerca scientifica nel campo della chirurgia plastica anticipa largamente i tempi rispetto al resto del mondo. Negli anni incontra maestri del calibro del Professor Ivo Pitanguy di cui è allievo nella clinica di Rio de Janeiro che porta il suo nome. Dalla capitale mondiale della “bellezza” si sposta poi a San Paolo. Qui esercita per un periodo presso l’Hospital San Paul, con il Dr. Ricardo Baroudi, esperto di chirurgia plastica del corpo e del trattamento dei pazienti bariatrici (sostiture con obesi o affetti da obesità?). Completa il suo iter di studi all’estero tornando a Rio, dove svolge attivamente la professione presso i reparti di alta specializzazione della Clinica Fluminense, famosa per l’eccellenza delle prestazioni offerte, e della Clinica Interplastica con il dr. Farid Hakme, specialista nell’antiaging del viso.
Tornato in Italia, decide di rientrare nella sua città, a Napoli in cui esercita tuttora come libero professionista presso la Clinica Posillipo. È tra gli autori di diverse pubblicazioni scientifiche su importanti riviste internazionali del settore. Esegue giornalmente interventi di chirurgia plastica e ricostruttiva e numerosi trattamenti di medicina estetica. Alle potenzialità del suo lavoro riconosce quel particolare valore terapeutico aggiunto di compensare, agendo dall’esterno, disagi più profondi. Svolge la sua professione con equilibrio e attenzione alla relazione umana, sempre nel rispetto del paziente e nell’ascolto attento della sua storia.