medicina integrata

Medicina integrata: cos’è e a chi si rivolge

La medicina integrata consiste essenzialmente in un approccio terapeutico rinnovato alla cura del paziente. Essa, per certi aspetti, rappresenta l’evoluzione di discipline che afferiscono alle branche delle cosiddette medicine alternative e alla medicina olistica, e che vengono per l’appunto integrate nei protocolli terapeutici della medicina convenzionale.

Breve storia della medicina integrata

Come accennato, la medicina integrata è diretta discendente di alcune tipologie di medicina alternativa. In particolar modo, essa attinge alla medicina naturale, da cui ha ereditato un approccio “gentile” e rispettoso verso il paziente, e alle pratiche olistiche, da cui deriva invece l’approccio a considerare il paziente nella sua totalità. Ne deriva una metodologia operativa per cui ciascuno viene trattato in considerazione della sua unità corporea e psichica e secondo il criterio della sua unicità. Con questo si punta al superamento delle terapie standardizzate che non tengono conto spesso neanche delle differenze elementari tra le fasce di età, o tra i due sessi. Le medicina complementare, storicamente, si sono diffuse anche in Italia a partire dagli anni Settanta. La loro  diffusione rapida e incontrollata ha visto però affermarsi anche molti millantatori. Per questa ragione, negli ultimi anni, i professionisti abilitati che hanno creduto nella bontà e nell’efficacia di determinate pratiche alternative hanno iniziato ad avvertire l’esigenza di dare a questo modus operandi una chiara riconoscibilità professionale e deontologica, per tutelare la sicurezza di chi vi si affida e la dignità di chi la pratica. Nasce in questo modo la medicina integrata, che da alcuni anni sta entrando anche nel settore pubblico, come in Toscana dove dal 2011 esiste il primo Centro di Medicina Integrata convenzionato, e in qualche piccolo ambulatorio territoriale, localizzato prevalentemente nelle regioni del nord Italia.

La filosofia della medicina integrata

L’approccio alla medicina tradizionale, in questi ultimi anni, si è modificato sostanzialmente. L’obiettivo, che solitamente è orientato prettamente alla cura del disturbo, oggi è diretto anche alla cura del benessere psicofisico del paziente. La necessità di agire in questa direzione è stata, del resto, evidenziata anche dall’Organizzazione mondiale della Sanità nella Carta di Ottawa.

agopuntura

Vale la pena ribadire che la medicina integrata poggia sempre le proprie basi sulla medicina tradizionale. Da essa, infatti, eredita la necessità di acquisire sempre una diagnosi certa fondata sugli esami diagnostici tradizionali, strumentali o di laboratorio, senza tralasciare la capacità clinica del professionista di individuare autonomamente sintomi e segni di patologia, cosa che a volte fa risparmiare tempi e costi di indagini più invasive. I trattamenti terapeutici attingono alle scelte farmacologiche di base convenzionali, combinandoli ad una selezione di trattamenti provenienti dalla medicina alternativa.

Per chi è indicata la medicina integrata

La medicina integrata non pratica particolari distinzioni. I protocolli terapeutici integrati possono applicarsi a chiunque. Riconquistata la sua centralità nel processo di diagnosi e di terapia il paziente partecipa, di concerto col personale medico e tutte le altre figure sanitarie che lo accompagnano nei percorsi di cura, alla scelta delle soluzioni che meglio si adattano alle sue esigenze. Il ruolo attivo del paziente ha creato in tal modo un nuovo patto di alleanza terapeutica col medico.

medicina integrativa

La medicina integrata dare un supporto importante in ogni tipologia di disturbo. A differenza della medicina tradizionale, oltre a considerare il benessere psicofisico del paziente nella sua interezza, si avvale dell’interazione di più professionisti. In questo modo, il disturbo viene analizzato più in profondità trattato da diversi punti di vista, al fine di risalire alla causa primaria e raggiungere la completa e duratura risoluzione del problema.