La medicina integrata secondo il centro medico Thetis

medicina integrativa

La medicina integrata secondo il centro medico Thetis

La medicina moderna, insieme al miglioramento generalizzato degli standard igienico sanitari delle nostre città, ha sicuramente contribuito a determinare un allungamento della vita media della popolazione.

Molti processi di cura sono stati rinnovati e velocizzati, grazie alle tante tecnologie che hanno reso più confortevole la nostra esistenza in ogni ambito, in casa, sul luogo di lavoro, nei luoghi di vacanza e svago. Ma è questo stesso inarrestabile progresso che costringendoci a ritmi via via più serrati sta impoverendo la qualità della nostra vita, delle nostre relazioni con il prossimo, inclusa quella che stringiamo con chi si dovrebbe prendere cura del nostro benessere psicofisico.

Molti pazienti sperimentano un senso di solitudine e incomprensione quando si rivolgono alle strutture di cura, che siano pubbliche o private; spesso lamentano l’assenza di un dialogo, e nel passaggio da una consulenza all’altra, una vera e propria perdita della loro identità ed integrità. Chiunque si trovi a vivere uno stato di malessere, anche transitorio, desidera innanzitutto essere ascoltato e confida nella capacità del suo interlocutore di cogliere nel racconto dettagli utili a trovare l’origine del suo disturbo.

Medicina integrata: la medicina che ascolta

Chi opera secondo i criteri della medicina integrata sa molto bene che il primo momento di cura è racchiuso nei tempi di ascolto. Il primo livello di integrazione secondo noi è proprio quello che si realizza con il paziente e la sua storia personale: unica, irripetibile e non standardizzabile. Solo dopo aver stabilito un tacito e reciproco patto di alleanza terapeutica l’operatore può passare al piano tecnico del suo lavoro.

Le specialità che Thetis mette in campo per i suoi pazienti si articolano in un percorso multidisciplinare: tutti i servizi di area medica, convenzionale e complementare, e quelli dell’area psicologica sono collegati da un costante lavoro di condivisione interna in equipe. Solo in questo modo possiamo dare risposte complete alle esigenze di benessere di chi sceglie di affidarsi al nostro centro, risolvendo il suo disturbo lì dove esso ha reale origine e non silenziandolo con soluzioni temporanee.

L’approccio alla cura della medicina integrata

La prescrizione dei farmaci per chi pratica la medicina integrata è limitata alle situazioni di reale necessità. Sappiamo tutti molto bene che spesso correggere uno scompenso fa emergere un effetto collaterale e ciò richiede, paradossalmente, una prescrizione aggiuntiva. Si pensi, ad esempio, ai farmaci che vanno somministrati insieme agli antinfiammatori non steroidei (FANS) per prevenire, come loro effetto collaterale noto, danni gravi alla mucosa gastrica. Tutti sono abituati a chiamarli “protezione o copertura gastrica”, ma molto spesso ignorano che un loro uso prolungato andrà ad alterare le funzionalità intestinali a valle. Lavorare in un’ottica integrata significa in primo luogo rintracciare l’origine del dolore. Nel caso di un dolore muscoloscheletrico si proporrà al paziente, oltre la consueta anamnesi medica di base, di sottoporsi ad una valutazione combinata posturale e odontoiatrica, mentre se il dolore è di tipo viscerale si può abbinare l’esplorazione osteopatica dei distretti dolenti allo studio per immagini di tipo ecografico, una tecnologia sicura che non espone il paziente ad emissioni nocive e non richiede somministrazione di mezzi di contrasto.

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Pochi sanno, poi, che molte soluzioni alle sindromi dolorose possono essere offerte anche a livello micronutrizionale se la correzione di vecchie abitudini dietetiche non basta a garantire un fabbisogno aumentato in corso di condizioni particolari, oppure non coperto adeguatamente per via alimentare. Oggi, infatti, dobbiamo registrare che il cibo ha perso purtroppo gran parte delle sue intrinseche proprietà nutrizionali, a causa dei sistemi di allevamento intensivo, delle coltivazioni su suoli esausti, e infine, dei processi di lavorazione finale e conservazione delle materie prime.

Sappiamo inoltre che sono sempre più numerosi coloro che guardano con attenzione e interesse alla fitoterapia. Maneggiare le erbe con il fai da te o affidandosi a soggetti improvvisati può rivelarsi però una scelta molto rischiosa, per questo ci candidiamo con senso di responsabilità a gestire un settore terapeutico che purtroppo oggi non garantisce all’utenza le dovute tutele.

Con la pubblicazione dei casi clinici risolti in team, illustreremo strada facendo le grandi potenzialità di questo approccio metodologico. La medicina integrata sarà la medicina del futuro, e mantiene le sue radici ben piantate nella tradizione ippocratica.