L’otturazione

L’otturazione

Con questo termine ci riferiamo al riempimento di una parte mancante del dente. Si ricorre all’otturazione nel momento in cui, per un’infezione o per un danneggiamento, il dente risulta scoperto dall’involucro di smalto che lo protegge.

Quando viene effettuata?

Il danneggiamento di un dente può essere causato, per esempio, da una caduta o dalla masticazione di cibi troppo duri. Nel caso delle infezioni, invece, si ricorre all’otturazione in tutti i casi in cui l’odontoiatra deve necessariamente accedere alla parte interna del dente, come ad esempio nella cura di una carie o in caso di devitalizzazione.

Come si ottura un dente?

L’otturazione non determina alcun dolore nel paziente. Può essere fatta con materiali metallici o, per un effetto estetico migliore, con resine o cementi vetroionomerici composti da microparticelle di vetroceramica.

Sono tutti materiali molto resistenti che permettono una salda sigillatura del dente.

Ovviamente la professionalità dell’odontoiatra è fondamentale. Non è raro infatti che il paziente debba sottoporsi nuovamente alle cure odontoiatriche a causa di una scarsa attenzione o a prodotti di bassa qualità.

Perchè noi scegliamo le resine naturali?

Il nostro studio predilige prodotti di base naturale per due principali ragioni. Oltre a permettere una resa estetica ottimale, le resine e altri prodotti simili si accorpano al dente in maniera uniforme. Il paziente, quindi, non ha la sensazione di avere un corpo esterno all’interno del cavo orale, come per esempio accade con le otturazioni metalliche.

 

Dott. Luigi Formisano

Chirurgo specialista in odontoiatria e protesi dentaria